Il Blu Infinito di Rangiroa.

Dobbiamo andare fino in Polinesia Francese, nel remoto arcipelago delle Tuamotu, se vogliamo vedere uno degli spettacoli più belli della natura: il “cielo senza fine” di Rangiroa. L’isola è dominata da una natura incontaminata che ci riserva spettacoli unici, come la famosa bleu lagoon, la spiaggia di sabbia rosa e due pass oceaniche che attirano i sub più ambiziosi da tutte le parti del mondo. I suoi fondali sono infatti noti per ospitare, oltre a delfini giocherelloni, anche grossi pelagici come mante, squali di varie specie e misure, ed enormi branchi di barracuda e carangidi.

Testo e Foto di Leonardo Olmi.

Uno dei tanti Motu (isolotti) che formano l’anello di Rangiroa.

Ci troviamo in Polinesia Francese, una delle più sognate e amate destinazioni di tutto il mondo e del Sud Pacifico, dove si trova un isola di nome Rangiroa, facente parte dell’arcipelago delle Tuamotu. Sto volando da quasi un ora con la faccia incollata ai finestrini del turbojet della Air Tahiti, partito da Papeete, pronto ad usare la mia Nikon per fotografare quello che è il più grande atollo dell’emisfero australe, il secondo per grandezza di tutto il mondo dopo quello di Kwajalein in Micronesia.

Quello di Rangiroa è infatti uno stupendo anello corallino dall’incredibile perimetro di 230 km, praticamente un cerchio di corallo formato da oltre 240 motu (isolette alte al massimo due metri), separati l’uno dall’altro da un centinaio di canali d’acqua bassa; sono invece solo due le pass oceaniche (Avatoru e Tiputa) che mettono le acque della laguna in comunicazione con quelle dell’oceano e consentono il passaggio delle barche.

Una volta a terra recupero i miei bagagli e salgo sul minibus dell’albergo, che in meno di dieci minuti raggiunge l’elegante e indisturbato Kia Ora Village, l’unico vero resort dell’isola, dove ogni bungalow si trova sulla spiaggia ed è corredato da balcone con vasca a idromassaggio. I più belli sono i faré, che copiano lo stile delle tipiche case polinesiane costruite su palafitte. A differenza delle altre isole di origine vulcanica, che avevo visitato in precedenza (come Tahiti, Moorea e Bora Bora), Rangiroa si presenta come un cerchio di palme e corallo che invece di coronare un isola, come in tanti altri reef del Pacifico, circonda un altro mare.

Kia Ora Village, Rangiroa

La sua laguna è infatti così ampia da potersi considerare un vero e proprio mare a parte; lunga 75 km e larga 30 per più di 1000 kmq di superficie. Al suo interno ci potrebbe tranquillamente entrare l’isola di Tahiti. Una laguna così grande che da ciascuna delle sue estremità è impossibile vedere il lato opposto. Il nome dell’isola deriva infatti da Rairoa che nel dialetto locale (il paumotu) significa “cielo senza fine”. I polinesiani e gli habitué la chiamano più confidenzialmente Rangi. La sua magnifica laguna azzurra ha attratto avventurieri da tutte le parti del mondo, mentre i fondali lungo le sue pareti oceaniche sono da tempo considerati una delle destinazioni subacquee più spettacolari e quindi più battute di tutti i Mari del Sud.

Snorkeling nella laguna del Kia Ora Village di Rangiroa

Sono proprio le due pass di cui parlavamo prima, quella di Avatoru e quella di Tiputa (che prendono il nome dai rispettivi villaggi), intorno alle quali si concentrano i punti di immersione più spettacolari di Rangiroa. Questo perché, come ben sappiamo, i frequenti cambi di marea (ce ne sono almeno quattro al giorno) creano delle condizioni di forti correnti in entrata o in uscita dalla laguna che a volte possono raggiungere anche i sei nodi. Condizioni queste che sicuramente sono meglio gestite dai sub esperti, anche se i neofiti non hanno di che preoccuparsi dato che gli esperti divemaster conoscono benissimo la zona e li assisteranno in piena sicurezza durante qualsiasi momento dell’immersione.

Tramnto al Kia Ora Village di Rangiroa

Nelle fasi dell’alta marea ci immergeremo nell’oceano al di fuori dell’atollo, per poi lasciarci trasportare dalla corrente verso la laguna “volando” sui reef delle pass. Proveremo una sensazione meravigliosa che a molti subacquei ricorderà le immersioni in corrente tipiche delle Maldive. Durante l’alta marea, che è una delle condizioni migliori rispetto alla bassa marea e quindi alla corrente in uscita, troveremo una infinità di pesci compresi squali, mante e branchi di barracuda, che seguono il flusso della corrente verso la laguna dove la sua forza prima si mitiga e poi scompare come per dirci “fine della passeggiata”.

Quando la corrente è in entrata si hanno anche le condizioni migliori di visibilità, spesso oltre i 35-40 metri (anche se a volte raggiunge addirittura gli 80 metri), poiché abbiamo acqua pulita e limpida che arriva dall’immenso e profondo oceano, mentre durante la corrente in uscita l’acqua che proviene dalla “bassa” laguna interna (la profondità non va oltre i 50 metri) è più torpida e piena di sospensione diminuendo la visibilità. Durante la bassa marea non ci immergeremo, al contrario di quanto si possa pensare, all’interno della pass per essere trasportati verso l’oceano, ma bensì lungo le pareti esterne dei reef dato che le forti correnti potrebbero trasportarci verso il mare aperto.

Manta Birostris

Il pericolo diventa maggiore quando in superficie la direzione del vento e delle onde è opposta a quella della corrente, cioè verso la laguna, creando quello che i locali chiamano mascaret, la formazione di una zona di turbolenza con pericolosi vortici d’acqua. Da notare che le immersioni a Rangiroa (come nella maggior parte della Polinesia Francese) sono rivolte ad osservare i grandi pelagici come squali, mante, barracuda, grandi Napoleaone ecc., poiché i fondali sono assolutamente privi di gorgonie, coralli molli e alcionari; abbondano invece una miriade di specie diverse di coralli duri.

Per raggiungere ogni punto di immersione non si impiegano oltre dieci minuti a bordo di veloci gommoni usati da tutti i centri diving. Lo zodiac risulta infatti il mezzo migliore per cavalcare le onde che spesso si formano sulle pass e in mare aperto. Al via del divemaster ci lasceremo andare tutti contemporaneamente con capovolta all’indietro e a gav sgonfio. L’uso dei gommoni ci fa capire subito che le immersioni sono limitate a pochi sub per volta, specialmente con il centro The Six Passengers.

L’affollamento non rappresenta mai un problema a Rangi. A fine immersione il divemaster gonfia il pallone di segnalazione che permetterà al marinaio (che nel frattempo aveva seguito le nostre bolle) di identificarci. Sarà una buona notizia per tutti sapere che il proprietario del The Six Passengers (uno dei tre centri diving presenti sull’isola) è un simpaticissimo italiano, il ferrarese Ugo Mazzavillani (farmacista pentito “drogato” di subacquea) approdato a Rangiroa con la moglie Grazia per la prima volta in vacanza nel 1988. Innamorati entrambi di questo paradiso polinesiano, vi sono poi tornati nel ’90, ancora in vacanza, e definitivamente nel ’93 quando Ugo iniziò a lavorare facendo riprese video subacquee personalizzate; nel luglio del ’95 Mazzavillani ha quindi inaugurato l’apertura del suo centro.

Spinner Dolphins

L’attrezzatissimo centro di Ugo si trova attaccato all’ultimo bungalow del lato orientale del Kia Ora Village e dispone di tre potenti gommoni e di attrezzature a noleggio. Se non parliamo francese, il suo staff parla benissimo inglese, alcuni anche italiano, ma se Ugo è presente sull’isola sarà ben lieto di assistere i suoi amici italiani dando loro tutte le informazioni sui bellissimi fondali di Rangi, quei fondali che hanno incantato lui e la moglie “costringendoli” a trasferirsi sull’isola dal cielo senza fine. Io li capisco benissimo!

Ugo Mazzavillani fondatore del The Six Passengers

Sulla pass di Avatoru, che si trova sul lato occidentale del paese omonimo, si possono fare fino a 5 immersioni distinte a seconda che ci si immerga sulle pareti esterne, a destra o a sinistra (o meglio a droit o a gauche, come si dice in francese) oppure all’interno della pass che dalla parte della laguna è divisa in due canali dal Motu Fara. Una delle immersioni più spettacolari che ho fatto è stata quella di Avatoru droit sulla parete esterna dell’atollo, scendendo lungo il reef che si trova sul lato destro una volta superata la pass.

Humpback whales

Il fondale degrada bruscamente nel blu, ma noi ci fermiamo intorno ai 28 metri dove il nostro divemaster ha nascosto dei tranci di pesce sotto ad un anfratto. Il sangue dovrebbe attirare un paio di specie diverse di squalo presenti nella zona non troppo comuni alle immersioni di altri mari, come il Silvertip (Charcharinus albimarginatus) e l’Oceanic Whitetip (Charcharinus longimanus).

Silvertip Shark, Albimarginatus

Il primo si presenta quasi regolarmente ad ogni immersione e raggiunge fino a 3 metri di lunghezza; mentre il secondo è più o meno delle stesse dimensioni, ma fa solo apparizioni sporadiche in acque più profonde e ancor di più verso il mare aperto. Fino a che il pesce non viene scovato, gli albimarginatus, ai quali si affiancano anche squali grigi e pinna nera, ci ruoteranno intorno permettendoci di fare belle riprese e scattare foto molto rare. E’ tutto molto tranquillo e non corriamo alcun rischio. Se siamo fortunati riusciremo a vedere anche dei grandi squali martello del tipo Sphyrna mokarran, che raggiungono fino a un massimo di 5,5 m di lunghezza e che ogni tanto fanno la loro apparizione dal blu.

Silvertip Shark, Albimarginatus

La pass di Tiputa si trova a soli dieci chilometri di distanza da quella di Avatoru, proprio a due passi dal The Six Passengers. E’ più rinomata di quella di Avatoru ed è conosciuta come una delle zone di immersione più belle e spettacolari del mondo. Anche qui troviamo più punti di immersione, ma uno dei più conosciuti e spettacolari è sicuramente quello chiamato Grotte aux Requins (la grotta degli squali). Il momento adatto per l’immersione è durante una delle alte maree con la corrente che entra in laguna.

Tail of an humpback whale

Una volta usciti dall’atollo, il gommone ci porta sul lato sinistro del reef esterno dove ci immergeremo trasportati dalla corrente fino ad incontrare una grotta intorno ai 30-35 metri di profondità. Riparati dalla corrente all’interno della grotta, assisteremo ad uno spettacolo incredibile, in breve tempo (ancora grazie a dei tranci di pesce nascosti sotto i coralli) saremo circondati da un branco di una trentina di squali grigi che sfiorano i nostri obbiettivi.

Grey Reef Shark

Al pasto si aggrega spesso anche un enorme Napoleone, alcuni balestra e altri pesci soldato che colorano ancor di più le nostre immagini. Dopo qualche minuto ci diamo un vero e proprio “pronti-via”, saltando fuori dalla grotta dove veniamo colpiti dal flusso di corrente che ci prende e ci trascina verso l’interno della pass. A questo punto ci stiamo veramente divertendo da matti.

Napoleon fish, diver

Niente paura perché la corrente non è discensionale e in poco tempo ci trasporta per centinaia di metri facendoci osservare a braccia incrociate, senza muovere neanche un dito, un ampio tratto di reef che altrimenti avrebbe richiesto una notevole pinneggiata ed un cospicuo consumo d’aria. L’unico rammarico è per le foto, impossibile fermarsi! Durante il nostro tour subacqueo a sbafo incrociamo branchi di pesci sergente e di pesci chirurgo che a dispetto e invidia dei fotosub se ne stanno immobili in mezzo al fiume di corrente.

Sempre uscendo dalla pass di Tiputa, ma questa volta dirigendoci sul versante destro dell’atollo incontreremo un punto d’immersione chiamato l’Eolienne, che può essere affrontato sia con correnti in entrata che in uscita. Durante l’immersione ci possiamo tranquillamente mantenere sui 15-20 metri dove tra gli anfratti scopriremo numerosi pesci di barriera, quali pesci soldato, sergente, farfalla e ombrine tropicali. Non sono per niente rari gli incontri con tartarughe e pesci Napoleone. Nel blu, ad un centinaio di metri dalla costa, si incrociano spesso enormi branchi di barracuda che si raggruppano a spirale.

Mentre i sub più fortunati, riusciranno a vedere anche dei delfini tursiopi a distanze veramente ravvicinate. Sarebbe veramente un peccato sentire i loro richiami forti e chiari in acqua ma non vederne neanche l’ombra, niente paura sarà un ottima scusa per tornare a Rangi. Come ultima speranza ci rimane soltanto quella di vederli saltare fuori dall’acqua mentre ce ne torniamo in laguna dopo l’immersione. Nei momenti dell’alta marea del pomeriggio, infatti, su entrambi le pass (specialmente quella di Tiputa) si formano gradi onde con cui i delfini amano giocare compiendo belle acrobazie.

Spinner Dolphin

Ma anche la laguna interna ci riserva una bellissima e coloratissima immersione quella denominata Aquarium, dove in soli 3-5 metri d’acqua saremo circondati da una nuvola di pesci farfalla gialli che farà impazzire chi si è precedentemente armato di video e foto-sub. Belli anche un gruppo di anemoni bianchi con dei piccoli pagliaccio arancione. L’immersione è ovviamente adatta ai neofiti e ai “battesimi” che convincono tutti i partecipanti ad iscriversi subito dopo ad un corso subacqueo. Il punto di immersione si trova nei pressi del Motu Nuhi Nuhi, quello che divide la pass verso la sua parte interna, proprio ad un paio di minuti di gommone dal The Six Passengers.

Appunti di Viaggio

DOVE SI TROVA:Oceano Pacifico, Polinesia Francese, 350 km a nordest di Tahiti, nell’arcipelago delle Tuamotu.  
COME SI RAGGIUNGE :Dall’Italia possiamo volare a Parigi dalle principali città italiane, per poi prendere il volo intercontinentale della Air Tahiti Nui, diretto a Los Angeles dove arriveremo in circa 12 ore. Dopo una sosta di un’ora partiremo di nuovo alla volta di Papeete sull’isola di Tahiti dove giungeremo dopo circa 8 ore. La durata del viaggio fino a Papeete calcolando le soste nei vari aeroporti è di circa 28 ore. Poi, con un volo interno dell’Air Tahiti potremo raggiungere in poco più di un’ora l’isola di Rangiroa. AIR TAHITI NUI Italia : tel. 199-102-120 / www.airtahitinui.it Tahiti : tel. (689) 46.02.02 / www.airtahitinui.com  
PARCHEGGIO AUTO IN AEROPORTO :Uno dei modi migliori per raggiungere l’aeroporto di partenza dalla nostra città, è sicuramente quello di farlo con la nostra auto e lasciarla in un parcheggio a lunga sosta. Una volta parcheggiata l’auto, saremo trasportati da un servizio di navetta gratuita direttamente al nostro terminal. La navetta sarà poi pronta a riprenderci al rientro della nostra vacanza. Una delle migliori società che opera sia sugli aeroporti di Roma Fiumicino che di Milano Malpensa è la Park to Fly. Park to Fly www.parktofly.it Roma Fiumicino: Via Portuense, 2335 – Campo Fiumicino Tel. 06-6504.1645 – fiumicino@parktofly.it Milano Malpensa: Via del Gregge, 220 – Lonate Bozzolo (VA) Tel. 0331-301.872 – malpensa200@parktofly.it  
DOVE ALLOGGIARE :Il Tour Operator  Club Paradiso Adventure suggerisce le seguenti strutture :   HOTEL KIA ORA Molto piacevole e tranquillo rivolto all’interno della laguna. La scelta è fra 10 bungalow sull’acqua e 53 tra spiaggia e giardino. Letti king-size, aria condizionata, telefono, tv e vasca per idromassaggio all’aperto. NOVOTEL RANGIROA LAGOON RESORT Piccolo e tranquillo resort rivolto all’interno della laguna. Composto da 38 bungalow sparsi in una piantagione di palme da cocco  dotati di aria condizionata, telefono, tv, frigobar. PENSION RAIRA LAGOON (Tipico ambiente polinesiano) Semplicissima pensione polinesiana composta da 10 faré (il tipico bungalow polinesiano) con semplici dotazioni, quali ventilatori a soffitto e frigobar. Tutti immersi in una piantagione di palme da cocco .  
DIVING :  THE SIX PASSENGERS (dopo l’ultimo bungalow sul lato orientale dell’Hotel Kia Ora) tel. (689) 96.03.05 /  http://demo.geneseweb.com / the6passengers@mail.pf   Il centro possiede 3 gommoni (di cui uno di 8 metri) ed è di proprietà dell’italiano Ugo Mazzavillani e del suo nuovo socio belga Tanguy Bonduel. Usa attrezzature Aqualung che vengono fornite gratuitamente ai suoi clienti. Anche il servizio di trasporto dall’albergo o la pensione dove alloggiamo al centro è fornito gratuitamente con una jeep dotata di aria condizionata. Le bombole sono in acciaio da 15lt e alluminio da 12lt. Il centro effettua riprese video durante ogni immersione. I due operatori sono i due proprietari, Ugo e Tanguy, bravissimi ed esperti in riprese videosub, per le quali utilizzano nuovissime telecamere digitali ad alta definizione. I video vengono poi visionati al centro per quindi essere personalizzati da chi è interessato all’acquisto. Offerta speciale con sconto del 20% ai neofiti in viaggio di nozze che vogliano fare, in coppia, il battesimo all’acquario, compreso di immersione più video subacqueo.  
TOUR OPERATOR :CLUB PARADISO ADVENTURE Via Romeo Romei, 23 – Roma  –  Tel. (06) 39720068  www.clubparadiso.it / divisionesport@clubparadiso.it Massimo Martinelli – Responsabile viaggi per subacquei   www.polinesiaspecialesub.it / m.martinelli@polinesiaspecialesub.it       Club Paradiso Adventure è il Tour Operator specializzato nei viaggi in Polinesia Francese. Il suo programma Polinesia Speciale Sub, sviluppato da Massimo Martinelli, è la più completa selezione di itinerari di viaggio nella Polinesia Francese  dedicati alla subacquea con cura particolare ai centri di immersione ed alle strutture alberghiere.  
LINGUA :La lingua ufficiale è il francese, ma l’inglese è parlato ovunque.
MONETA :Franco Francese del Pacifico (CFP), 120 CFP = 1 Euro
VACCINAZIONI RICHIESTE :Nessuna in particolare
DOCUMENTI NECESSARI :Passaporto in corso di validità per altri 6 mesi, e biglietto di andata e ritorno. Non è necessario alcun visto
FUSO ORARIO :– 11 ore rispetto all’Italia
COSA COMPRARE :  Le famose perle nere polinesiane, però fate attenzione ed acquistatele con qualcuno fidato che conosca la qualità ed il valore delle perle.
PERIODO MIGLIORE PER LA SUBACQUEA :  Siamo nel paese dell’eterna estate e la distinzione tra periodo delle piogge e periodo asciutto non è più così marcata come nel passato. Parlando da subacquei le due passe oceaniche di Avatoru e di Tiputa offrono praticamente di tutto durante qualsiasi stagione dell’anno, e non possiamo dire ci sia un periodo migliore rispetto all’altro. Gli squali Albimarginatus si incontrano sempre, ma se vogliamo avere  possibilità di vedere in maggiori quantità gli squali martello giganti (Sphyrna mokarran), dovremo andarci da  dicembre a fine marzo, mentre per le mante  e le balene dovremo andarci da  luglio a fine ottobre. Affidatevi in ogni caso all’esperienza di Club Paradiso Adventure che vi saprà indicare il periodo migliore per visitare la Polinesia  e soddisfare le vostre curiosità sia che siate dei neofiti sia che siate dei professionisti della subacquea o amanti dello snorkeling .  
UFFICIO DEL TURISMO :TAHITI TOURISME a Milano: tel. (02) 6698.0317 / www.tahiti-tourisme.it  / tahiti@tahiti-tourisme.it  a Papeete: Pomare Boulevard tel. (689) 50.57.00   sito web ufficiale: www.tahiti-tourisme.com   
Sunset at Kia Ora Village Resort, Rangiroa

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