10 Bellissime Immersioni sulle “Barriere Coralline”

In un viaggio ideale che percorreremo verso oriente, partendo dal Mar Rosso, giungeremo fino ai Caraibi, attraversando gli oceani Indiano e Pacifico, per soffermarci sulle barriere coralline più conosciute del mondo, dove scopriremo le immersioni più gettonate dai sub di tutto il mondo

Testo e Foto di Leonardo Olmi

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Le barriere coralline sono il polmone degli oceani e il tesoro nascosto dei mari, regolano la vita dei i pesci e ci mostrano il colore della natura. Ma rappresentano, soprattutto, la ricchezza del nostro tanto amato pianeta sommerso dominato dal mondo dei coralli. Indipendentemente che si tratti di simbiosi o di mimetismo, i coralli, così fragili e così determinanti per la sopravvivenza della barriera corallina, forniscono l’habitat ideale a quei pesci che si nascondono pronti a sferrare l’attacco alle loro prede. maldive-dsc_3171-tif-copia-copyI coralli forniscono motivo di riposo agli squali nutrice, che si rifugiano negli anfratti, sono la base ideale sia per gli anemoni con i loro pagliaccio, che per i crinoidi spesso attaccati alle gorgonie. In mezzo alle barriere coralline di tutti i mari si trovano anche le spugne, le varie specie di nudibranchi e di pesci pappagallo, che si nutrono proprio delle alghe cresciute sui coralli duri. E così via, con tutti gli altri pesci e forme di vita che popolano la barriera corallina e che quindi comprendono tutta la catena alimentare. Quindi, il corallo è tutto! Ecco perché è così prezioso per la vita del mare, ed ecco perché non dobbiamo ne danneggiarlo ne tantomeno distruggerlo!maldive-dsc_2526-tif-copia-copyConsiderando un viaggio ideale verso levante, incontreremo per prima l’imponente barriera corallina del Mar Rosso, quindi proseguiremo verso quella formata dagli atolli delle Maldive, nell’Oceano Indiano, e poi in direzione di quella indonesiana, nel Sud Est Asiatico. Successivamente, dall’altra parte del globo, una volta giunti alle porte del Pacifico, incontreremo la mitica Grande Barriera Corallina, sulla costa orientale dell’Australia, e infine, raggiungeremo quella del centro America in Belize e Messico che si affaccia sul Mar dei Caraibi.

Dal Mar Rosso ai Caraibi

La prima destinazione subacquea vicina a casa nostra che ci mostra una delle barriere coralline più belle, più conosciute e più ricche del pianeta è sicuramente il Mar Rosso. La temperatura dell’acqua non è quella tipica dei mari tropicali, specialmente in inverno, ma i suoi coralli e la sua fauna decisamente si. Il Mar Rosso è infatti noto per esibire quelli che sono i più bei alcionari di tutti i mari. Sono tanti, coloratissimi e di grandi dimensioni. Anche i ventagli di gorgonia abbondano. Ma a differenza di altri mari avremo un grande vantaggio, tutti questi colori e meraviglie che solo i coralli sono capaci di creare, si potranno ammirare anche solo sotto il pelo dell’acqua.

mar-rosso-egitto-dsc_1568-tif-copia-copyDopo il Mar Rosso, la destinazione seguente nel nostro viaggio ideale verso oriente sono le Maldive, nel mezzo dell’Oceano Indiano, a circa dieci ore di volo dall’Italia, con un fuso orario spostato in avanti di quattro ore. L’arcipelago è immenso, ben 26 atolli, un paradiso di 1190 piccole isole di cui circa 900 sono disabitate, su circa 200 di esse si trovano villaggi dei pescatori e solo una ottantina sono dedicate ad esclusivi resort per turisti. Nonostante molti subacquei, principalmente europei, si siano immersi su e giù per queste oasi ormai da un quarto di secolo, la maggior parte dei loro fondali rimangono ancora del tutto inesplorati.

maldive-10-19-tif-copia-copyProcedendo ancora verso oriente s’incontra l’Indonesia, che con le sue oltre 1800 isole forma l’arcipelago più grande del mondo attraversato in pieno dall’equatore. Per raggiungerlo dobbiamo mettere in conto una quindicina-venti ore di viaggio, indipendentemente dalla nostra destinazione finale. Il fuso orario si sposta di 7 ore in avanti. La scelta, anche qui, è molto varia. Troviamo di tutto, dai resort specializzati per subacquei, alle barche da crociera super attrezzate per gli amanti della fotografia subacquea. La destinazione più battuta è l’isola di Sulawesi, con il Parco Marino di Bunaken situato sul suo versante nord occidentale.

indonesia-37-18-tif-copia-copyMa la più rinomata, la regina di tutte le barriere, rimane sicuramente la Grande Barriera Corallina australiana. Tra le destinazioni qui menzionate, è la più lontana da raggiungere, a oltre trenta ore di viaggio con un fuso spostato in avanti di ben 8 ore. Si dice che sia una delle sette meraviglie del mondo, un vero e proprio paradiso sottomarino che si estende per oltre 1400 miglia parallelamente alla costa del Queensland. E’ stata spesso descritta come “l’oggetto vivente più grande del mondo”, un reef che si differenzia da qualsiasi altra barriera corallina vi possiate mai immaginare o che abbiate mai visitato in precedenza.

messico-cozumel-1-10-tif2-copia-copyIl nostro viaggio ideale si conclude nei Caraibi. Meglio però se li raggiungiamo con un volo dall’Italia verso ponente in circa 10-12 ore di viaggio. Stiamo parlando del Belize e del  Messico, nel Centro America, dove il fuso orario questa volta va spostato indietro di 7 ore. Oltre a giaguari, montagne e rovine Maya, qui troviamo quella che gli scienziati chiamano la Grande Barriera Corallina dei Caraibi Occidentali, più comunemente detta Grande Barriera dei Maya, che si estende parallelamente alla costa del Belize e dello Yucatan, comprendente la zona di Cancun e l’isola di Cozumel, per ben 170 miglia. Si tratta del più lungo tratto di barriera a profilo quasi continuo dell’intero Emisfero Occidentale.

RAS MOHAMMED:  Mar Rosso, Egitto

E’ considerata una delle più belle ed emozionanti immersioni della penisola del Sinai e forse di tutto il Mar Rosso. Dal 1989 la zona Ras Mohammed di  è stata infatti dichiarata Parco Nazionale insieme ai reef ed al territorio che la circondano. Uno dei percorsi più popolari ed emozionanti è quello che va da Shark Reef a Jolanda Reef, due pinnacoli sommersi che si possono esplorare in drifting. Appena entriamo in acqua saremo colpiti dall’ottima visibilità, oltre i 30m, e dalla parete a picco che sprofonda nel blu. Dopo una batimetrica sui 100 metri il fondale continua a scendere vertiginosamente fino a quasi 800 metri! La parete è tappezzata da bellissimi alcionari e da enormi gorgonie. Probabilmente verremo subito circondati da branchi di barracuda e di carangidi provenienti dal mare aperto a cui a volte si aggiungono i platax. Non sono rari gli incontri con i tonni, le aquile di mare, gli squali martello e gli squali grigi.

prof. media 25 m
prof. max 40 m
visibilità ottima
corrente media
difficoltà bassa
accesso barca
fondale parete e coralli
cosa vedere Coralli duri, alcionari, gorgonie, anthias, squali grigi, martello, barracuda, tonni, platax, aquile di mare

SANGANEB PLATEAU SUD: Mar Rosso, Sudan

Se fosse possibile classificare un punto d’immersione fino a venti stelle, questo sito le meriterebbe tutte. Il reef di Sanganeb è una enorme torre di corallo che sale in mezzo al blu del mare da una profondità di 800 metri. Nella sua parte più vicina alla superficie si trova una tra le più grandi varietà di coralli possibili ed immaginabili, circondata dalle più belle specie, oserei dire quasi tutte, di pesci di barriera, oltre a molti pelagici, dai carangidi agli squali martello. Tra i coralli abbondano sia stupendi rami di alcionari dai colori sgargianti, che grandi ventagli di gorgonia. Per le specie di pesce, fatevene venire in mente una e la ritroverete sicuramente sott’acqua qui a Sanganeb. Tra gli squali ci sono sia i pinna nera che i grigi, ma anche i silvertip ed ovviamente i grandi martello.

prof. media 25 m
prof. max 40 m
visibilità ottima
corrente alta
difficoltà media
accesso barca
fondale parete e coralli
cosa vedere Coralli duri, alcionari, gorgonie, anthias, squali grigi, silvertip, martello

MADIVARU: Atollo di Rasdu, Maldive

E’ forse una delle più conosciute e stupefacenti immersioni di tutte le Maldive. A renderla famosa sono stati principalmente un fitto branco di squali martello che normalmente si muove a caccia di prede nelle profonde acque blu che circondano l’omonima isola deserta verso il mare aperto. L’avvenimento è visibile solamente se ci immergiamo alle 6,30 di mattina a circa 30-40 metri di profondità, staccati di una cinquantina di metri dalla parete che scende in verticale fino a –200. Anche se non si vedono i martello, la stessa parete riuscirà ad appagarci con enormi ventagli di gorgonia, alcionari, branchi di barracuda, carangidi, tonni, chirurgo e curiosi platax che vengono a mangiare direttamente dalle nostre mani. Sulla sabbia del primo scalino a –30, riposano spesso squali pinna bianca, mentre più vicino alla superficie abbondano i coralli duri, gli anemoni, varie specie di pesci farfalla e molti dolcilabbra.

prof. media 25 m
prof. max 40 m
visibilità ottima
corrente media
difficoltà bassa
accesso barca
fondale parete e coralli
cosa vedere Coralli duri, alcionari, gorgonie, anthias, squali grigi, martello, tonni, barracuda, platax, dolcilabbra, chirurgo

SHARK TILA: Atollo di Ari Nord, Maldive

Oppure, come la chiamano i maldiviani, Mushimasmingili Thila, è una secca dagli 80 metri di diametro che da soli 10 metri sotto il pelo dell’acqua scende fino a 40-50 metri di profondità. Oltre ad essere stata conosciuta (in passato più che attualmente) per ospitare un gruppo di una ventina di squali grigi stanziali, è più che altro famosa per la grossa quantità e varietà di specie di coralli e di pesci, tanto da averla eletta più volte come una tra le più belle 10 immersioni al mondo. I pescatori a caccia di squali, che li hanno in gran parte decimati poiché li rivendevano (ben pagati) sui mercati orientali, hanno indotto il governo a dichiararla Area Marina Protetta nel 1995 per conservarne la sua bellezza e purezza. Oltre agli squali, ci sono pesci Napoleone, anfratti dove si nascondono enormi branchi di ombrine tropicali, grosse cernie, murene ed aragoste. Moltissimi e vari anche gli anemoni di mare con i loro differenti pagliaccio e bellissimi gli enormi ventagli di gorgonia, gli alcionari e le spugne.

prof. media 15 m
prof. max 40 m
visibilità buona
corrente media
difficoltà bassa
accesso barca
fondale Pareti, grotte e coralli
cosa vedere alcionari, gorgonie, squali grigi, tonni, barracuda, platax, Napoleone, ombrine, cernie, murene, aragoste, pagliaccio

LEUKAN I: Bunaken, Sulawesi, Indonesia 

Le immersioni più frequentate intorno all’isola di Bunaken sono quelle che si trovano di fronte alla spiaggia di Leukan. Quella di Leukan I è caratterizzata da ripide pareti di corallo interrotte da qualche grotta. La crescita del corallo si protrae fino ai 40-50 metri di profondità dove a volte si muovono squali, trigoni, grandi pesci Napoleone, tartarughe, pesci pappagallo gibbosi, pesci scorpione e leone, nuvole di Anthias intorno ai coralli vicino alla superficie e molti tipi di anemone di mare con i loro coloratissimi pesci pagliaccio, tra cui il “tomato” rosso come un pomodoro, quello rosa ed il falso pesce pagliaccio. La corrente è quasi sempre di bassa intensità e l’acqua è spesso cristallina. Una immersione adatta sia ai più esperti che ai neofiti e perfette per le notturne. Fate però sempre attenzione all’Aglaophenia, una specie di ortica di mare simile ad una felce di colore rosastro o marroncino che se non siamo protetti da una muta causa una sensazione di bruciore.

prof. media 15 m
prof. max 40 m
visibilità buona
corrente media
difficoltà bassa
accesso barca
fondale Pareti e coralli
cosa vedere gorgonie, squali grigi, Napoleone, trigoni, pappagallo gibbosi, scorpione, anthias, pagliaccio

MUKA GEREJA: Manado Tua, Sulawesi, Indonesia

Le immersioni più belle intorno al vulcano spento di Manado Tua sono delle immersioni in parete e si trovano sul versante ovest del vulcano. Muka Gereja è il nome dell’immersione che si trova di fronte alla chiesa ed è caratterizzata da una parete ripida solcata da canyon verticali. Molto interessante una grotta intorno ai 20 metri di profondità. Anche qui il corallo è in ottimo stato di conservazione. Oltre ai colorati pesci di barriera, tra cui i rari pesci coniglio (Siganus puellus), si possono di nuovo incontrare squali, barracuda, pesci Napoleone e nei casi più fortunati si aggiunge la presenza occasionale degli squali martello.

prof. media 10 m
prof. max 30 m
visibilità buona
corrente bassa
difficoltà bassa
accesso barca
fondale Pareti, grotte e coralli
cosa vedere gorgonie, squali grigi, barracuda, Napoleone, coniglio, martello

PIXIE’S PINNACLE: Grande Barriera Corallina, Australia

Si tratta di un picco di corallo posto tra la pass dei Ribbons n.9 e n.10. Lungo le sue pareti si può trovare veramente di tutto, dai ventagli di gorgonia color oro a delle rare specie di nudibranco. E’ una fantastica immersione ricca di pesce, caratterizzata quasi sempre da un ottima visibilità. Il cappello della secca si trova quasi in superficie, ed è spesso circondato da vere e proprie nuvole di anthias, mentre la parete scende fino a -24 metri da un lato e fino a -35 dall’altro. Ottimo anche per le notturne dove la fioritura delle margherite di mare giallo-arancione e la ricchezza di vita bentonica riempirà di gioia gli amanti della macro fotografia.

prof. media 15 m
prof. max 35 m
visibilità ottima
corrente media
difficoltà bassa
accesso barca
fondale Pareti e coralli
cosa vedere gorgonie, anthias, pagliaccio, nudibranco, grunitori, ombrine, barracuda

COD HOLE: Grande Barriera Corallina, Australia

E’ la più famosa e la più attesa tra le immersioni di ogni crociera sulla Grande Barriera. Si trova sulla parte interna della punta nord del Ribbon n.10. e più che di una fossa o di una cavità, come ci indurrebbe a pensare la parola inglese “hole”, si tratta di un canale tra due grandi formazioni coralline che inizia ad una profondità di 6 metri per scendere fino a 24. Sul fondale, delle ampie aree di sabbia bianca finissima si alternano a grandi formazioni coralline. L’attrazione principale è costituita da 12 cernie giganti, ognuna delle quali pesa dai 70 ai 115 chili. Non appena le Potato Cod (Epinephelus tukula), come vengono chiamate in inglese, sentono il ronzio dei motori della barca si preparano ad essere imboccate dalle mani degli esperti divemaster.

prof. media 8 m
prof. max 24 m
visibilità buona
corrente bassa
difficoltà bassa
accesso barca
fondale Sabbia e coralli
cosa vedere Cernie, murene, nudibranco, grunitori, ombrine, trigoni

PALANCAR REEF: Cozumel, Messico

E’ l’immersione più popolare dell’isola, una parete verticale lunga un miglio sulla quale sono cresciute delle gigantesche formazioni coralline. I subacquei potranno osservare, trasportati da una leggera corrente ed in una visibilità dall’aspetto infinito, stupende opere della natura. L’immersione viene fatta lungo una specie di Grand Canyon subacqueo, una spaccatura nella roccia veramente spettacolare. Sulle pareti e gli anfratti sono cresciuti grandi quantità di corallo nero, enormi grappoli di spugne gialle e arancione a forma di tubo ed altre spugne dette a forma di corda (tipiche dei fondali di Cozumel), che dalle pareti pendono verso il fondo. Le incrostazioni di colore giallo, arancione, rosso e viola contrastano in maniera sublime con la luce del sole che penetra dalla superficie e il blu dell’acqua dei Caraibi, dandoci bellissime opportunità fotografiche.

prof. media 20 m
prof. max 30 m
visibilità ottima
corrente media
difficoltà bassa
accesso barca
fondale parete
cosa vedere Spugne, corallo nero, cernie, murene, pesci angelo, anemoni

THE GREAT BLUE HOLE, Lighthouse, Belize

Si tratta sicuramente di una delle immersioni più famose del Belize. Come ci lascia intendere il suo nome, infatti, questo “buco blu” profondo circa 140 metri, è caratterizzato da un enorme anello corallino che si trova all’interno dell’arcipelago di Lighthouse. Durante l’immersione ci possiamo spingere fino a 40 metri, per osservare grosse colonne di stalattite che si sono formate nelle ere glaciali. Una delle attrazioni principali di questa immersione rimane comunque quella di un gran numero di squali grigi e squali toro che spuntano dal blu, attratti dal pesce portato dai divemaster per attrarli.

prof. media 20 m
prof. max 40 m
visibilità ottima
corrente media
difficoltà media
accesso barca
fondale parete
cosa vedere

Coralli, stalattiti, squali grigi e squali toro

 

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