5 Bellissime Immersioni con le Megattere.

Il Pacifico, con le magiche Hawaii e la mitica Polinesia Francese, è il luogo ideale dove incontrare la Megattera. Questo enorme animale, percorre infatti ogni anno migliaia di chilometri per migrare sia dal’emisfero Nord che da quello Sud nelle acque calde del Pacifico centrale, dove si accoppia e si riproduce. I whale-watching ci consentiranno di sentirli catare, di vederli saltare in superficie e di nuotargli a fianco sott’acqua

Testo e Foto di Leonardo Olmi.

Durante i miei ultimi viaggi nel Pacifico sono rimasto particolarmente affascinato da uno splendido animale, la megattera, che regalandomi l’opportunità di essere osservata e fotografata sia in superficie che sott’acqua, mi ha consentito di raccogliere un aserie di dati ed immagini per raccontarvi quali siano i luoghi più popolari per poterle incontrare. Anche se si trovano a qualche miglio di distanza,sott’acqua riusciremo comunque a sentire i loro canti, ammesso che ci troviamonel periodo di maggiore affluenza.(1-7) TIF2 copia copy Ad esempio, Febbraio è il mese migliore in assoluto per le Hawaii, mentre Ottobre lo è per la Polinesia Francese, che sono due delle destinazioni più conosciute al mondo per questo tipo di incontri. Perla realizzazione di queste immagini sono state necessarie molte ore di attesa in barca e di osservazione nelle acque cristalline delle isole di Maui e BigIsland per le Hawaii, e di Tahiti, Moorea e Rurutu in Polinesia Francese.(4-8) TIF copia copy

Cos’è la Megattera?

Cominciamo considerando che le megattere sono la quinta specie più grande tra le balene e si trovano sparse un po’ per tutti gli oceani. I maschi raggiungono una lunghezza di tredici metri, mentre le femmine li superano di quasi un paio di metri. La loro vita si aggira intorno ai 30-40 anni e, a differenza dei pesci che muovono la coda da una parte all’altra per spingersi in avanti, questi giganteschi mammiferi nuotano muovendo la coda dal basso verso l’alto ed usano le grandi pinne pettorali per “governare” il loro corpo mastodontico.DSC_5531 TIF copia copy Le pinne sono dotate di una struttura ossea molto simile a quella delle mani e delle braccia dell’uomo. Per respirare usano un doppio sfiatatoio posizionato nella parte più alta della loro testa, mentre sono molto caratteristici quei noduli che si trovano lungo le loro mascelle superiore e inferiore. Da ognuno di questi piccoli tubercoli spunta un pelo che sembra aumenti la loro abilità sensoriale.(40-5) TIF copia copy Il nome scientifico di questo meraviglioso animale è Megaptera novaeangliae che significa “Grandi Ali della Nuova Inghilterra”, riferito alle sue enormi pinne pettorali lunghe più di quattro metri.(33-11) TIF copia copy Il nome inglese “hump-back whale” (balena dalla gobba posteriore) attribuito a questi mammiferi dagli antichi balenieri, deriva dall’accentuarsi della forma arcuata del peduncolo nel momento in cui la balena si immerge, associato alla prominente pinna dorsale.DSC_9954 bis2 copy Le megattere sono dei cetacei, di cui fanno parte tutte le balene, i delfini e le focene. E’ proprio tra i cetacei che troviamo i più grandi animali viventi del nostro pianeta. Infatti, essi comprendono dalla piccola focena di un metro e mezzo alla grande balena blu di trenta metri di lunghezza. Non sono pesci, ma mammiferi che respirano aria ed allevano i loro piccoli.DSC_5498 TIF copia copy Le balene si dividono a loro volta in due grandi famiglie, Odontoceti e Misticeti. Gli Odontoceti (tra cui le orche, i delfini e tutte le focene) sono dotati di denti e si nutrono principalmente di pesci e calamari. Mentre i Misticeti (tra cui le balene blu, le balene franche e appunto le megattere) sono dotati dei fanoni (delle strisce rigide di un materiale molto simile a quello delle unghie umane) che si protendono verso il basso partendo dalla mascella superiore. I Misticeti si nutrono forzando e quindi filtrando attraverso i fanoni grosse quantità d’acqua contenenti piccoli pesci ed organismi planctonici.DSC_5580 bis copy

Le megattere del Pacifico

Le megattere del Nord Pacifico, si nutrono di piccoli branchi di pesci come ad esempio aringhe, a differenza di quelle del Sud Pacifico che invece si nutrono di krill (piccoli gamberetti). Questo grande mammifero marino consuma circa una tonnellata di cibo al giorno e durante il periodo nutritivo estivo riesce ad accumulare energia a sufficienza per tutto il resto dell’anno. Le megattere dell’emisfero boreale trascorro l’estate nelle acque temperate che vanno dalle isole Aleutine dell’Alaska alle isole Farallon al largo della costa della California centrale.DSC_5419 bis TIF copia copy Durante i freddi mesi invernali dell’emisfero boreale, da Novembre a Maggio, la maggior parte di esse si trasferisce nelle calde acque delle isole Hawaii dove si riproducono ed allevano i loro piccoli. Quelle che non si trovano nell’arcipelago hawaiano si trasferiscono invece lungo la costa della Bassa California, del Messico ed intorno alle isole del sud del Giappone.(48-12) TIF copia copy Mentre ogni anno, puntualmente all’inizio dell’inverno australe, le megattere del Sud Pacifico si dirigono verso nord, in direzione dell’isola di Moreton (al largo delle coste australiane), di Tonga e Samoa, ma anche della Polinesia Francese, dove stazionano regolarmente da giugno a ottobre. Ma se questo fenomeno, fino a qualche anno fa, era destinato alle sole isole dell’arcipelago delle Australi, da qualche anno si sta verificando con costante aumento e regolarità anche nell’arcipelago più settentrionale delle isole della Società, principalmente intorno a Moorea e Tahiti.DSC_0114 bis copy DSC_3581 bis copyLe megattere non sono dei nuotatori molto veloci, la loro velocità di crociera durante la migrazione varia infatti dalle tre alle sei miglia orarie. Il periodo che impiegano a spostarsi dalle acque in cui si nutrono a quelle in cui si riproducono, circa 3.500 miglia, è ancora sconosciuto. Quello che conosciamo con certezza fino ad oggi è che uno di questi cetacei ha percorso tale distanza in quaranta giorni.(71-7) TIF copia copy Gli studi fatti indicano che le megattere potrebbero usare dei segnali acustici, i cambi di corrente e di temperatura dell’acqua ed anche il campo magnetico terrestre per tornare verso le acque in cui si nutrono ed in cui si riproducono. Come abbiamo accennato sopra, i piccoli delle megattere del Nord Pacifico sono concepiti alle Hawaii, mentre quelli delle megattere del Sud Pacifico sono concepiti in Polinesia Francese.(27-14) TIF2 copia copy Quindi, le balene si trattengono in entrambi gli arcipelaghi fino alla loro nascita per poi allevarli. Il periodo di gestazione dura dai dieci ai dodici mesi. I piccoli si nutrono del latte ricco di grassi della madre per un lasso di tempo di sei-otto mesi, periodo in cui le megattere stanno molto vicine alla costa e sono quindi facilmente osservabili dalle barche.(26-13) TIF copia copy Sott’acqua si potranno udire i loro suoni, ed i sub più fortunati riusciranno anche ad avvistarle. I piccoli cetacei crescono con una rapidità incredibile, basti pensare infatti che durante il primo anno raddoppiano la loro lunghezza. Madre e piccolo sono spesso accompagnati da una terza balena maschio chiamata in inglese “escort”, una sorta di guardia del corpo che protegge entrambi.DSC_5548 TIF 2 copia copy E’ interessante notare che fino ad oggi non è mai stato documentato il momento dell’accoppiamento. Sia i maschi che le femmine delle megattere producono una vasta serie di suoni, ma il modo in cui li generano è ancora sconosciuto dato che esse non hanno corde vocali funzionali. Sembra comunque che una serie di note in sequenza formi delle frasi che a loro volta compongono un tema. Una serie di temi è quello che poi forma i piacevoli canti delle megattere che pare vengano usati dai maschi per attrarre le femmine ed impaurire altri maschi. Una canzone può durare dai sei ai diciotto minuti.

I whale watching

L’osservazione delle balene, o il whale watching (come si usa dire in inglese) ci permetterà di incontrare questo meraviglioso cetaceo nelle acque che circondano le isole Hawaii e quelle della Polinesia Francese.(30-6) TIF copia copy Molte associazioni come la Pacific Whale Foundation, studiano le balene ed i delfini per osservare quali siano i fattori che assicurano la loro sopravvivenza ed il loro recupero dalla via dell’estinzione.(102-14) TIF copia copy Durante i whale watching faremo un’esperienza davvero unica ed emozionante. Alle Hawaii potremo addirittura ascoltare i loro suoni con degli speciali idrofoni collegati a degli altoparlanti sulle barche. Mentre in Polinesia Francese, potremo metter su anche maschera e pinne e tuffarci, per nuotare con loro, osservando le dovute cautele e seguendo i consigli che ci verranno forniti dagli operatori, fotografando e filmando anche sott’acqua.DSC_3526 bis copy (99-13) TIF copia copyIn entrambi i casi potremo ammirare questi giganteschi mammiferi marini compiere incredibili evoluzioni in superficie. Il tutto avverrà proprio davanti alla nostra barca. Le megattere sono infatti solite mostrare la loro coda quando si immergono, sbattere la pinna pettorale sulla superficie, spuntare con la testa fuori dall’acqua ed osservare cosa succede intorno, oppure balzare completamente fuori dall’acqua (breaching, come si dice in inglese) per poi ricadere lateralmente sollevando un’enorme quantità d’acqua verso il cielo. Quest’ultimo è sicuramente il gesto più atteso dalle migliaia di turisti e fotografi che ogni anno giungono alle Hawaii ed in Polinesia Francese da tutte le parti del mondo per osservare le megattere.

Quali sono le Top 5?

MOLOKINI BACK SIDE: Maui Island, Hawaii

Il cratere del vulcano estinto di Molokini offre la possibilità di scegliere tra una immersione in corrente sulla parete esterna oppure sui bassi fondali della sua parte interna, ottima anche per lo snorkeling. Lungo la parete esterna del cratere (Molokini backside), che scende fino a oltre 100 metri di profondità, si possono incontrare eleganti mante, innocui squali grigi, aquile di mare e graziosi mammiferi marini come delfini e megattere, facilmente individuabili grazie ad una visibilità che supera spesso i 30 metri.(53-18) TIF copia copy Anche se non le individueremo, nel periodo che va da ottobre a maggio, potremo sicuramente sentire i canti melodici delle megattere, che spesso, incuriosite dalle bolle dei sub si avvicinano e si lasciano ammirare, consentendoci di realizzare filmati e scattare foto memorabili.

KAIWI POINT: Big Island, Hawaii

Poco più a sud di Pinetree si trova Kaiwi Point. Il fondale di roccia lavica su cui sono cresciuti coralli di varie specie degrada verso il largo per poi sprofondare nel blu. Il monocromatismo dei coralli duri è ravvivato dalla presenza di ombrine tropicali, pesci farfalla, moorish idol e coloratissimi pesci pappagallo. Dalla parte costiera troviamo invece molte grotte curiose da esplorare, basta fare attenzione alla risacca che in alcuni casi può essere veramente molto forte.DSC_9981 bis copy Le pareti delle rocce sono coperte da spugne gialle, rosse ed arancione oltre ad una miriade di margherite di mare gialle che troviamo spesso con i polipetti aperti grazie alla forte presenza di plancton. Anche qui dovremo curiosare fra i coralli dove si nascondono aragoste, i famosi gamberi Arlecchino e dei mimetici pesci foglia. Tenere sempre gli occhi puntati verso il blu dove possono fare la loro apparizione carangidi, mante, squali martello ed ovviamente le megattere.

ROSE GARDEN: Moorea Island, Polinesia Francese

Tradotto in italiano potremmo chiamarlo “giardino delle rose”, poiché si tratta di un fondale che ci riserva stupende formazioni coralline a forma di petalo, proprio come quelli di una rosa, oppure a forma di lattuga come vengono più comunemente identificati questo tipo di coralli.DSC_3733 bis copy Il punto di immersione si trova in mare aperto ed il reef inizia ad una quindicina di metri per poi scendere fino a 50. Oltre a numerosi pesci farfalla e murene si incontrano anche pesci Napoleone, squali penna nera e numerosi anemoni di mare. La visibilità è spesso molto buona e questo ci consentirà pure di individuare le megattere, che nel periodo da giugno a ottobre abbondano in quest’area e saranno facilmente identificabili.

LA SORGENTE: Tahiti Island, Polinesia Francese

E’ un famoso punto d’immersione che si trova di fronte alla punta di Punaauia, sulla costa occidentale. Il nome deriva dal fatto che in immersione intorno ai 15 – 20 metri troveremo una vera e propria sorgente d’acqua dolce proveniente dal sottosuolo che sbocca dalla vetta di un pinnacolo di corallo. Il mescolarsi delle due diverse masse d’acqua (quella dolce e quella salata) crea un effetto nebbia che ci darà come l’impressione di vedere sfuocato, proprio lo stesso effetto che si incontra in presenza dei termoclino con l’acqua fredda che viene a contatto con quella più calda.(45-2) TIF copia copy Il fondale è inoltre ricco di bellissimi coralli duri, branchi di ombrine tropicali gialle dalle strisce blu, pesci Napoleone ed occasionalmente qualche squalo pinna bianca. Nel tratto di barca che ci porta dal centro diving al punto di immersione non è raro che la nostra barca possa essere affiancata dai delfini che saltano fuori dall’acqua e dalle megattere, che molto probabilmente incontreremo anche sott’acqua.

Snorkeling con le Megattere: Rurutu Island, Polinesia Francese

E’ a Rurutu, un’isola remota e sconosciuta nell’arcipelago più meridionale di tutta la Polinesia Francese, che si trovano le megattere provenienti dall’Antartide in cerca di acque tiepide per dare alla luce i propri piccoli ed allevarli nelle calme baie di questo paradiso ancora incontaminato e lontano dal turismo di massa. A ottobre, le balene girano intorno all’isola giocando con i loro piccoli nati da pochi mesi che balzano fuori dall’acqua anche a poche decine di metri dalla costa.(4-13) TIF2 copia copy Il fatto di avere la possibilità di nuotare insieme alle megattere è straordinariamente entusiasmante ed eccezionale, forse unico al mondo in quanto a differenza di molti altri luoghi del pianeta dove si compie il whale watching, come alle Hawaii, a Rurutu l’organizzazione di Yves Lefevre del Raiemanta Club consente di osservare le balene non solo dalla barca, ma direttamente in acqua con maschera, pinne e boccaglio. L’evento è talmente raro e unico da aver attirato più volte anche l’attenzione di alcuni dei più illustri videografi di National Geographic e BBC, che molto probabilmente potrebbe capitare di trovarci spalla a spalla durante una nostra visita a Rurutu.

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